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All'inizio degli anni Sessanta l'Alfa Romeo si trasferisce dal Portello
di Milano ad Arese.
La famosa Giulia nasce ad Arese nel 1962: si inizia con la sola carrozzeria
e a poco a poco si trasferisce tutta la meccanica.
Uno stabilimento moderno, progettato da architetti di primo piano (significativo
il Centro tecnico progettato dal famoso architetto Cardella), con una
capacità produttiva potenziale attorno alle 150 mila vetture all'anno
e che occupa una superficie di circa due milioni e mezzo di metri quadrati.
Con Giuseppe Luraghi, presidente dell'Alfa Romeo, gli anni '60 fino
alla metà degli anni '70 rappresentano un periodo di forte sviluppo
produttivo e occupazionale. I dipendenti, fra operai e impiegati, sono
circa 20.000.
Con la crisi petrolifera del 1973 e l'estromissione di Luraghi nel '74,
inizia un periodo difficile che, fra alti e bassi, porterà all'assorbimento
dell'Alfa Romeo da parte della Fiat (1986).
Con l'arrivo della Fiat in una prima fase le cose migliorano decisamente,
sia sotto l'aspetto produttivo sia sotto quello occupazionale, ma con
l'inizio degli anni '90 la strategia Fiat cambia.
Inizia la crisi e la produzione dell'Alfa Romeo viene trasferita in
altri stabilimenti del Marchio Fiat. Lo stabilimento ad Arese viene
nel tempo fortemente ridimensionato in termine di produzione e di occupazione.
L'area Alfa-Romeo è ora soggetto di
progetti di reindustrializzazione da parte del C.R.A.A.
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