Mediatore comunale

Lo Sportello di mediazione civile/conciliazione del Comune di Arese

 

Cos'è lo Sportello di mediazione civile/conciliazione?

Il nuovo servizio di mediazione prevede l'apertura presso la sede del palazzo comunale di uno Sportello finalizzato a risolvere le controversie fuori dal Tribunale, mediante il raggiungimento di un accordo tra le parti litiganti. Lo Sportello di mediazione civile/conciliazione:

1. sarà un punto informativo volto a offrire ai cittadini aresini e ai soggetti che operano sul territorio comunale (imprese, professionisti, associazioni, ecc.) un orientamento e un'informazione completa sui costi, sulle tempistiche, sui casi in cui la mediazione è prevista come obbligatoria e facoltativa e sulle sue modalità di svolgimento. L'utente avrà così modo di capire di cosa si tratta;

2. fornirà un servizio di consulenza per la cittadinanza, finalizzato a inquadrare il problema presentato e a indicare la strada da seguire per poterlo risolvere, prima di esperire un eventuale procedimento di mediazione, una negoziazione assistita o un arbitrato;

3. diventerà uno spazio di mediazione vero e proprio, gestito da professionisti specializzati nella materia oggetto di controversia per coloro che, consapevolmente e in piena libertà, scelgono di avviare una procedura di mediazione. Per i cittadini fruitori del servizio finale di mediazione/conciliazione saranno garantite condizioni economiche di vantaggio rispetto alle tabelle ministeriali.

 

Chi può accedere alla mediazione?

Chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili, ossia quelli che possono essere alienati dal titolare o essere oggetto di rinuncia (es. diritto di proprietà).

 

Da chi sarà gestito?

Lo Sportello di mediazione civile/conciliazione sarà gestito dall’Organismo ICAF – ISTITUTO DI CONCILIAZIONE E ALTA FORMAZIONE, con iscrizione al registro degli Organismi n. 549 tenuto presso il Ministero della Giustizia.


Quanti tipi di mediazioni esistono?

La mediazione può essere:

  • facoltativa: quando è scelta liberamente dalle parti
  • obbligatoria: quando è condizione necessaria per poter procedere davanti al giudice.
  • demandata dal giudice: quando quest’ultimo invita le parti a risolvere il loro conflitto davanti a Organismi di conciliazione



In quali materie la mediazione è prevista come obbligatoria?

Ai sensi della legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69, più noto come “Decreto del Fare”, le materie interessate dal tentativo obbligatorio di mediazione sono: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa a una di queste controversie è tenuto a esperire preliminarmente il procedimento di mediazione. In sostanza, prima di andare a dibattimento, è necessario instaurare un tavolo tra le parti in dissidio e tentare un riavvicinamento che consenta di evitare il ricorso all’autorità giudiziaria.

In tutti gli altri casi (parte disponibile del diritto del lavoro; controversie patrimoniali fra coniugi; recupero crediti commerciali, recupero crediti fra privati, recupero crediti condominiali; sfratti; controversie aziendali e societarie; rapporti con pubbliche amministrazioni ed enti locali - nell'ambito dei diritti disponibili; appalto; prestazione d’opera intellettuale, prestazione d’opera manuale; mandato; contratti di agenzia) la mediazione civile non è obbligatoria ma fortemente consigliata. Tra l’altro, in questi casi, la presenza dell’avvocato che assiste le parti nel corso del procedimento di mediazione non è obbligatoria quindi le parti possono partecipare autonomamente o con l’assistenza di un professionista di qualsivoglia sfera professionale.

 

Quanto costa la mediazione?

ICAF garantisce condizioni economiche di vantaggio rispetto alle tabelle ministeriali ai cittadini che liberamente decidono di avviare una procedura di mediazione obbligatoria o facoltativa, fermo restando l'obbligo del pagamento delle spese di avvio del procedimento (pari a € 40,00 oltre IVA per le controversie di valore fino a € 250.000 e a € 80,00 oltre IVA per le controversie di valore superiore).


Quali vantaggi offre?

Di seguito, alcuni tra i vantaggi offerti dalla mediazione:

1. tempi rapidi: dal deposito dell’istanza di mediazione presso la segreteria dell’Organismo, entro 30 giorni si tiene il primo incontro di mediazione ed entro 90 giorni si conclude il procedimento con accordo o mancato accordo. In caso di formulazione di una formale proposta da parte del mediatore nel corso del procedimento, la stessa deve essere accettata o rifiutata dalle parti entro 7 giorni;

2. assenza di formalità procedurali: è sufficiente compilare la richiesta, e la Segreteria dell'Organismo di Mediazione si occuperà di contattare le parti e organizzare l’iter procedurale;

3. costi ridotti rispetto ai costi complessivi da sostenere in una causa ordinaria e predeterminati: le tariffe sono fisse, economiche e vengono calcolate in base al valore della lite;

4. agevolazioni fiscali: si può beneficiare di agevolazioni fiscali. In caso di esito positivo della mediazione, le parti avranno diritto a  un credito d'imposta fino ad un massimo di euro 500,00, da ridursi alla metà in caso di esito negativo;

5. riservatezza: la mediazione si distingue per il carattere riservato e confidenziale dell’intera procedura: i contenuti della mediazione non potranno essere divulgati o utilizzati in altre sedi;

6. le parti decidono sulla controversia: il risultato finale del procedimento di mediazione, ovvero l’accordo di conciliazione, non è imposto alle parti da un soggetto dotato di poteri decisionali (Giudice, Arbitro), ma viene formato di comune accordo fra le parti stesse, allo scopo di raggiungere la soluzione più vantaggiosa per loro;

7. mantenimento delle relazioni: risolto il conflitto, i rapporti possono proseguire in modo proficuo;

8. assenza di rischio: le parti in qualsiasi momento possono porre termine alla mediazione, ricorrere alle forme tradizionali di risoluzione delle controversie o richiedere congiuntamente al mediatore di formulare una proposta di conciliazione.



Info:
Sportello di mediazione civile/conciliazione
Palazzo comunale, via Roma 2 (piano terra),
aperto il giovedì, dalle 9.00 alle 13.00, su appuntamento. Per prendere un appuntamento si può telefonare ai numeri 0293527254 – 235, da lunedì a venerdì, dalle 8.00 alle 12.00, martedì anche dalle 14.00 alle 18.00, oppure scrivere a mediazione@comune.arese.mi.it

 

Giovedì 22 settembre 2016, dalle 17.00 alle 19.30, presso la Biblioteca comunale di viale Dei Platani, si è tenuto un incontro pubblico “La gestione delle controversie. Cosa può fare lo Sportello di mediazione civile/conciliazione, organizzato dal Comune di Arese, in collaborazione con l'Organismo ICAF srl. Vi invitiamo a vedere i video disponibili qui. Si ringraziano i numerosi partecipanti.



 

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