Tutela del dipendente che effettua segnalazioni di illeciti

Il whistleblowing è lo strumento recato dall'art. 54 bis del D.Lgs. 165/2001 e ss.mm.ii. e messo a disposizione del dipendente pubblico per segnalare eventuali condotte inopportune, improprie o addirittura illecite, di interesse generale e non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro. La disciplina del whistleblowing si applica anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’amministrazione pubblica.
 
Il Comune di Arese ha aderito al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani e Digitali e ha adottato la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi e in quanto ritiene importante dotarsi di uno strumento sicuro per le segnalazioni. Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:
1. la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario;
2. la segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della trasparenza (RPCT) e da lui gestita mantenendo il dovere di segretezza nei confronti del segnalante ai sensi di Legge;
3. la piattaforma permette il dialogo tra il segnalante e il RPCT per richieste di chiarimenti o approfondimenti, senza quindi la necessità di fornire contatti personali;
4. nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta del RPCT e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;
5. la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno;
6. la segnalazione anonima sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata e resa con dovizia di particolari;
7. lo strumento non può essere utilizzato per promuovere l'accertamento o la soluzione di vicende soggettive e personali del segnalante; non può incidere, se non in via indiretta e mediata, sulle medesime vicende né fornisce rappresentanza legale o consulenza al segnalante.
 
 
Dal 1 maggio 2019 le segnalazioni possono essere inviate qui. Restano comunque ferme le ulteriori modalità di consegna in forma cartacea delle segnalazioni ai sensi dell'art. 54 bis del D.Lgs. 165/2001 previste dal Piano di prevenzione della corruzione 2019-2021 della Città di Arese.

ALLEGATI


Ultima modifica: 30/04/2019
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